Blog · 13 ottobre 2026 · 6 min di lettura
AI locale: cosa succede se cambi fornitore
Un'AI locale si compra per tenere i dati in casa. Avrebbe poco senso ritrovarsi poi legati a vita a chi l'ha installata. Ecco come capire, prima di firmare, se il sistema sarà davvero tuo.
In breve: se l'installazione è fatta bene, cambiare fornitore non cambia nulla: il sistema continua a funzionare e un'altra azienda può prenderlo in gestione. Perché sia così servono quattro condizioni: programmi open source diffusi, nessuna licenza e nessun servizio che passi dai server del fornitore, credenziali di amministratore in mano tua dal primo giorno e una documentazione di consegna scritta. Sono cose da farsi mettere per iscritto nel preventivo.
Il sistema è mio o di chi lo installa?
È tuo, se è costruito con programmi che non appartengono al fornitore. Un'AI locale tipica è fatta di pochi pezzi, tutti pubblici:
- Ollama, il motore che esegue i modelli: è open source con licenza MIT, una delle più libere.
- Open WebUI, l'interfaccia di chat con gli account, l'archivio dei documenti e gli assistenti: è gratuita anche per uso aziendale.
- I modelli, scaricati da cataloghi pubblici e salvati sul tuo disco.
- Le funzioni del sistema operativo per cifratura del disco e backup.
Sono strumenti che chiunque faccia questo lavoro conosce. Nessuno di questi richiede un abbonamento al fornitore per continuare a funzionare, e i modelli eseguiti in locale non inviano all'esterno né domande né documenti.
L'hardware lo acquisti tu e resta di tua proprietà: è una riga a parte del preventivo, come spieghiamo nella guida ai costi.
Cosa succede se la collaborazione finisce?
Il sistema continua a funzionare come il giorno prima. Chat, modelli e archivio dei documenti girano sulla tua macchina e non dipendono da nessun collegamento con chi li ha installati.
Quello che si ferma è il lavoro delle persone: gli aggiornamenti periodici, i controlli, l'aiuto quando qualcosa si blocca. Sono attività che puoi affidare a un altro fornitore o a un tecnico interno. L'assistenza è una scelta, non una condizione per usare il sistema.
Per chiudere davvero il rapporto bastano due gesti: disattivare l'accesso del fornitore e cambiare le password di amministratore. Da quel momento nessuno, a parte te, può entrare.
Attenzione: se nel progetto è previsto un controllo a distanza che avvisa quando l'AI smette di rispondere, chiedi che cosa viene inviato e a chi. Deve essere un semplice segnale di "sistema acceso", senza contenuti, e deve potersi spegnere senza conseguenze.
Chi tiene password e credenziali?
Tu, dal primo giorno. È il punto che più di tutti separa un sistema tuo da uno in affitto.
- L'account amministratore del computer è intestato all'azienda, non al fornitore.
- L'account amministratore dell'interfaccia di chat è tuo: da lì si creano gli utenti, si assegnano i permessi e si decide chi vede quali documenti.
- Il fornitore lavora con un accesso separato, a suo nome, che resta spento e che attivi tu quando serve un intervento.
- Le chiavi di cifratura e di ripristino del disco e dei backup sono conservate da te, in un posto sicuro.
Chiedi anche che tutto ciò che è stato costruito si possa portare via. In Open WebUI le conversazioni e gli assistenti personalizzati si esportano in file che un'altra installazione può rileggere.
E i programmi scritti dal fornitore?
Devono essere pochi, leggibili e non indispensabili. Quasi ogni installazione comprende qualche piccolo programma di collegamento: uno script che controlla che l'AI risponda, uno che libera la memoria inutilizzata, una configurazione che tiene allineate le cartelle.
Va bene, a tre condizioni:
- Il codice resta sulla tua macchina, in chiaro, e ti viene consegnato.
- Un altro tecnico può modificarlo o cancellarlo senza chiedere permesso a nessuno.
- Il cuore del sistema funziona anche senza: chat, modelli e archivio non devono dipendere da un componente che solo il fornitore sa gestire.
Diffida invece di un'interfaccia "proprietaria" costruita dal fornitore al posto di quelle pubbliche: è lì che nasce la dipendenza.
Dove restano dei limiti?
L'autonomia non è mai totale, ed è giusto saperlo prima:
- Serve comunque una persona competente. Un sistema open source è libero, non automatico: aggiornamenti e modifiche richiedono qualcuno che conosca questi strumenti, in azienda o fuori.
- Le parti su misura vanno capite. Collegamenti al gestionale o automazioni particolari sono lavoro specifico: chi subentra deve leggere la documentazione, e senza documentazione riparte quasi da zero.
- Le licenze vanno lette. Open WebUI è gratuita, ma oltre i 50 utenti in un mese non si può togliere il suo marchio dall'interfaccia senza una licenza a pagamento. Ogni modello, poi, ha la propria licenza d'uso.
- I servizi esterni restano esterni. Se colleghi posta, cloud o messaggistica, le loro regole possono cambiare, con qualunque fornitore.
Cosa farsi scrivere nel preventivo
Sette righe che un fornitore serio non ha difficoltà a mettere per iscritto:
- L'elenco dei programmi usati, con il nome di ciascuno.
- La dichiarazione che non ci sono licenze del fornitore né servizi che passano dai suoi server.
- La consegna delle credenziali di amministratore all'avvio.
- L'accesso del fornitore separato, nominale e attivabile solo da te.
- La consegna del codice degli script e delle configurazioni.
- Una documentazione che descriva com'è fatto il sistema e come si ripristina.
- Cosa succede alla fine del rapporto: revoca degli accessi e nessun blocco.
Trovi altri controlli utili in come scegliere chi installa l'AI locale.
Come consegniamo noi un'installazione
Lavoriamo solo con programmi open source diffusi. Alla consegna, che facciamo in sede, in tutta Italia, lasciamo credenziali, script e documentazione. Chi vuole continua con la nostra assistenza, chi preferisce prosegue da solo o con un altro tecnico: il sistema è lo stesso.
I dettagli sono nella pagina AI locale per aziende. Per un confronto sul tuo caso, scrivici.
Chi scrive: Dabryx
Dabryx è una software house italiana che installa l'AI locale nelle aziende, in sede in tutta Italia, su server o Mac. L'installazione base parte da €2.900, hardware escluso, e la consulenza da €100 l'ora. La sede è a Rocca Priora (RM).
Installiamo l'AI locale anche a Roma, Milano, Parma e Reggio Emilia, e sviluppiamo gestionali personalizzati e software su misura.
Domande frequenti
Se cambio fornitore l'AI locale smette di funzionare?
No, se è costruita con programmi open source e non dipende da licenze o server del fornitore. Chat, modelli e archivio continuano a girare sulla tua macchina. Si ferma solo il lavoro di aggiornamento e assistenza, che puoi affidare ad altri.
Un'altra azienda può prendere in gestione il sistema?
Sì. Ollama e Open WebUI sono strumenti conosciuti da chi fa questo lavoro. Con le credenziali di amministratore e la documentazione di consegna un altro tecnico può aggiornare e modificare l'installazione.
Come revoco l'accesso del vecchio fornitore?
Disattivi il suo accesso separato e cambi le password di amministratore del computer e dell'interfaccia di chat. Se era attivo un controllo a distanza, va spento anche quello.
L'assistenza è obbligatoria?
No. Finita l'installazione l'azienda è libera e autonoma. L'assistenza serve a chi vuole che qualcuno continui a seguire aggiornamenti e controlli nel tempo.
Vuoi una stima per la tua azienda?
Raccontaci quante persone useranno l'AI e per cosa: ti diciamo quale configurazione serve.
Tempi di risposta
Entro 2 ore nei giorni feriali (9:00–18:00) per i clienti con contratto di assistenza.
Consulenza AI
Installazione base da €2.900, consulenza da €100 l'ora, su server o Mac della tua azienda.
Dove lavoriamo
In tutta Italia: veniamo in sede dal cliente e ti seguiamo anche da remoto.